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Requisiti di sistema

YouniqMail gira su macOS, Windows e Linux, come applicazione nativa e non nel browser. Tutte le versioni nascono dallo stesso stato del codice e portano lo stesso numero di versione.

Sono supportati:

Sistema Supportato
macOS dalla versione 12 (Monterey) in poi; solo Apple Silicon
Windows Windows 10 e 11, 64 bit (x64), come programma di installazione
Linux da Ubuntu 22.04, Debian 12, Fedora 35, RHEL 9, openSUSE Leap 15.6 e simili in poi (glibc 2.34 o successiva); come AppImage, .deb e .rpm per x64 e ARM64

L’AppImage ha bisogno di FUSE, che la maggior parte dei sistemi desktop ha già.

Con la fine del ciclo di vita di una versione di sistema presso il suo produttore finisce prevedibilmente anche il supporto in YouniqMail. Del resto un sistema aggiornato è comunque la base per usare la posta in sicurezza.

L’applicazione in sé si accontenta di poche centinaia di megabyte. Determinante è lo spazio per le tue caselle: YouniqMail scarica i messaggi in un database locale. Questo rende veloci la ricerca e la giornata e consente di lavorare offline. Gli allegati li scarica solo quando li apri e ne tiene al massimo circa 500 MB; i messaggi nelle cartelle locali invece stanno per intero sul tuo computer, allegati compresi.

Come riferimento: una casella con 50.000 messaggi richiede di solito pochi gigabyte. A questo si aggiunge lo spazio di lavoro per il database. Un disco troppo pieno si fa notare come lentezza prima ancora di diventare un errore.

8 GB di memoria complessiva sono una base ragionevole per lavorare in scioltezza accanto al browser e ai programmi da ufficio. YouniqMail in sé occupa in genere qualche centinaio di megabyte, distribuiti su più processi.

YouniqMail parla IMAP e SMTP, di solito sulle porte crittografate 993, 465 e 587 (o 143 con STARTTLS). POP3, Exchange Web Services e ActiveSync non sono supportati; anche gli account Microsoft passano da IMAP. Nelle reti che bloccano le porte della posta nessun programma di posta può lavorare. I dettagli sono in La connessione non riesce.

In più serve HTTPS (porta 443) per l’accesso a Microsoft, gli aggiornamenti, la verifica della licenza e le integrazioni.

Dopo la sincronizzazione molte cose funzionano anche offline: leggere, cercare, ordinare, scrivere (l’invio aspetta nella Posta in uscita). Solo gli allegati mai aperti richiedono una connessione.

I percorsi della cartella dati per tutti e tre i sistemi sono in Dove stanno i dati.